Jeux d'Art à la Villa d'Este Musica e Poesia
Home Franz Liszt Jeux d'Art Eventi Link Contatti Cerca

 

musica-e-poesia

 

Sabato 19 Maggio - ore 20.30

Castel Madama Castello Orsini

IL MELOLOGO

Il genere del melologo consiste nella recitazione di un testo, in poesia o in prosa, accompagnato o alternato a musiche strumentali. Nacque nell'ultimo trentennio del '700 e godette di una grande popolarità nel corso del secolo successivo, comparendo nei cataloghi di autori quali Beethoven, Schubert, Schumann, Liszt e Wagner. Richard Strauss si accostò al genere verso la fine del secolo portando a termine nel 1847 una delle composizioni più struggenti e tormentate della storia del melologo: Enoch Arden. Ispirato all'omonimo poemetto del poeta vittoriano Alfred Tennyson, narra di Enoch Arden, Philip Ray e Annie Lee, tre giovani i cui destini si incrocieranno in una storia d'amore bellissima, semplice e malinconica. La musica di Strauss, senza mai prevaricare, commenta magistralmente l'evolversi degli eventi, evidenziando personaggi e situazioni con grande raffinatezza e dando vita a un brano dal grande respiro musicale basato sulla forza dei sentimenti.

 

PROGRAMMA

R. Strauss ENOCH ARDEN

melologo per pianoforte e voce recitante op. 38

 

 

Sabato 26 Maggio - ore 20.30

Cerreto Laziale Chiesa di San Francesco

VARIAZIONI SULL'INFINITO

"Variazioni sull'Infinito", variazioni sul tema della notte, tanto caro al Romanticismo che ne scoprì e ne sviluppò i molteplici e contrastanti significati.

La notte scenario della luna e del sogno, la notte che apre le porte dell'infinito, la notte come assenza del giorno, della vita. Di qui l'accostamento di Leopardi con le musiche di Bellini, complice il lunare, con la melodia infinita wagneriana e con i notturni di Chopin, malinconici, intimi e raccolti ritratti di quella forza rivelatrice dell'imbrunire che tutto svela e tutto nasconde.

Poesia della notte e del chiaro di luna, della pace e del dolore; poesia del notturno, un momento in cui il sentimento è tutt'uno con la riflessione.

 

PROGRAMMA

G. Leopardi L'infinito

F. Chopin Notturno in do# min op. postuma

G. Leopardi Canto notturno di un pastore errante dell'Asia, La vita solitaria

S. Thalberg Grande fantasia su La Sonnambula di Bellini op. 46

G. Leopardi Il sogno

S.Thalberg Trascrizione di Casta Diva dalla Norma di Bellini op. 70

G. Leopardi Alla luna, Sopra un basso rilievo antico sepolcrale

F. Liszt Isoldens Liebstod

 

 

Venerdì 1 Giugno - ore 20.30

San Vito Romano Teatro Comunale

CLASSICISMI

Capaci di creare nell'arte un equilibrio perfetto tra le architetture tradizionali della forma e l'irruenza forte dei sentimenti Gaio Valerio Catullo e Johannes Brahms furono espressione di una stessa poetica, di una stessa necessità interiore fra conservazione e innovazione. Un poeta dell'eta di Cesare e un musicista di fine '800, divisi da quasi duemila anni, capaci di creare all'interno delle regole dettate dallo stile del loro tempo, un linguaggio del tutto nuovo, impetuoso e diretto come le emoioni che vuole comunicare.

Con Classicismi proponiamo dunque uno spettacolo in cui i molteplici toni della poesia catulliana sono inseriti nel'unità interpretativa del telaio musicale brahmsiano, nel tentativo di creare le suggestioni e di trasmettere le emozioni di due uomini tanto lontani nel tempo quanto vicini nella percezione delle cose del mondo.

 

PROGRAMMA

J. Brahms Intermezzo op. 119 n. 1

Catullo Carme LI Simile a un dio

J. Brahms Intermezzo op. 76 n. 3

Catullo Carme VII Mi chiedi con quanti baci

J. Brahms Capriccio op. 116 n. 3

Catullo Carme VIII Povero Catullo, basta con le illusioni

J. Brahms Variazioni op. 21 n. 1

Catullo Carme XCIX Mentre tu giocavi

Catullo Carme XLVIII Se i tuoi occhi di miele

Catullo Carme XLVI È primavera, tornano i giorni miti

J. Brahms 16 Valzer op. 39

Catullo Carme XXXI Che allegria piena

Catullo Carme LXX Solo con te farei l'amore

Catullo Carme CVII Se contro ogni speranza

Catullo Carme V Godiamoci la vita, mia Lesbia

Catullo Carme CIX Eterno, anima mia

Catullo Carme LXXXVII Nessuna donna potrà dire

Catullo Carme XCII Lesbia sparla sempre di me

Catullo Carme LXXXV Odio e amo

 

 

Sabato 9 Giugno - ore 20.30

Olevano Romano Teatro del Liceo Cartesio

INCANTI E SUGGESTIONI

Atmosfere nobili e rarefatte, immagini evanescenti e sensazioni fuggevoli nel fluire ininterrotto del tempo, incontri e suggestioni intorno all'artista che la Parigi di inizio novecento definì "Musicista dei Poeti": Claude Debussy.

Il compositore trovò nei versi morbidi e suadenti dei poeti simbolisti e parnassiani, nella loro sensibilità estenuata, una consonanza con il suo più profondo sentire e alle loro opere dedicò moltissime delle sue più affascinanti composizioni. Allo stesso modo con la sua musica, che più d'ogni altra seppe tradurre in suoni l'anima della natura, egli ispirò e suscitò mirabili poesie, capolavori di grandi poeti. Un viaggio misterioso tra le vie segrete della percezione dell'uomo perché, come scrisse lo stesso Debussy: "La musica inizia là dove la parola è incapace di esprimere, la musica è destinata all'inesprimibile".

 

PROGRAMMA

C. Debussy Scritti

C. Debussy Danseuses de Delphes

G. D'Annunzio da Laudi del cielo del mare della terra e degli eroi

C. Baudelaire Armonia della sera

C. Debussy Les sons et les parfums tournent dans l'air du soir

C. Baudelaire Tristezza della luna

C. Debussy Des pas sur la neige

L. De Lisle La fanciulla dai capelli di lino

C. Debussy La fille aux cheveux de lin

Anonimo La cupa vicenda della città di Ys

C. Debussy La Cathédrale engloutie

W. Shakespeare da "Sogno di una notte di mezza estate"

C. Debussy La danse de Puck

E. Montale Minstrels

C. Debussy Minstrels

P. Verlaine La morte

C. Debussy Canope

C. Baudelaire Corrispondenze

C. Debussy Pour les notes répétées

C. Baudelaire La musica

C. Debussy Valse romantique

 

IN COLLABORAZIONE CON

CENTRO STUDI INTERNAZIONALE SIGISMUND THALBERG

COMPAGNIA DI PROSA MARIANO RIGILLO

 

NOTE DI SALA A CURA DI

Martina SANTESE

 

INFO

 

info@lastanzadellerose.eu

mob. +0039 334.622.71.48